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Manifesto

L’Italia è un paese meraviglioso, culla di antiche e gloriose civiltà, oltre che di bellezze naturali ed artistiche di non comune valore, che sono state esportate in tutto il mondo. La cultura del diritto e la terra dove sono nati autentici geni che – con la loro arte e il loro intelletto – hanno contribuito a diffondere ovunque il culto della bellezza e il seme del progresso, fanno del nostro paese qualcosa di unico al mondo!

Le nobili radici, la storia millenaria e la grande intraprendenza del popolo italiano hanno fatto sì che venisse costruita, nei secoli, una potenza economica tra le più forti (eravamo al quarto posto e ora siamo tra gli ultimi in Europa), potenza economica che però ha subito un fortissimo calo negli ultimi anni.
L’Italia, comunque, è benvoluta per la grande umanità che contraddistingue ed ha contraddistinto sempre il popolo italiano.

Decenni e decenni di cattiva politica – espressione di una classe dirigente incapace e disonesta, attenta a perseguire gli interessi personali e delle grandi lobbies corporativistiche, anziché gli interessi dei cittadini – hanno progressivamente eroso il patrimonio di credibilità internazionale e di benessere costruito con tanto impegno e immensi sacrifici: il tutto mentre sono cambiati gli assetti geopolitici ed economici mondiali.
Se da tempo l’Italia sconta il fatto di avere una “leadership politica” incapace e di aver perso competitività verso le altre nazioni, l’avvento della pandemia nell’anno 2020 ha fatto deflagrare in modo drammatico i limiti strutturali e i problemi irrisolti del nostro paese, e ora rende necessaria una svolta radicale e immediata che parta realmente dal basso.

Per ridare dignità, ricchezza e serenità al popolo italiano, è necessaria un’autentica rivoluzione all’insegna della consapevolezza e della meritocrazia: serve un nuovo Rinascimento italiano che, unendo persone con professionalità e capacità, nonché dotate di umanità, valorizzi le competenze migliori in un circuito virtuoso di impegno civile e di solidale collaborazione. L’Italia tradita e sfruttata, oggi, sente la necessità di riscoprire il sentimento della fiducia, dell’amicizia e dell’umana solidarietà di quanti hanno davvero a cuore la vita degli italiani e sono pronti a lavorare con onestà e impegno per la causa: c’è bisogno dunque di un nuovo “Patto tra Amici”… per risollevare insieme le sorti dell’ITALIA!

Nasce così AMICI PER L’ITALIA, il cui simbolo è rappresentato da una mano di colore verde che stringe una mano di colore rosso, a simboleggiare un movimento aggregativo civile, indipendente da ogni condizionamento e aperto a tutti coloro che, pur provenendo da esperienze diverse, abbiano a cuore le sorti del nostro Paese. Non a caso i colori utilizzati richiamano quelli della nostra bandiera.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene che progettare e realizzare un nuovo grande paese sia possibile, anche se difficile, e che oltre a idee e strategie nuove occorra acquisire la consapevolezza degli errori del passato, per non ripeterli più.
E il primo, vero cambio di passo deve essere di tipo culturale: per risolvere i problemi più gravi, occorre finalmente introdurre nella gestione dell’attività amministrativa un approccio pragmatico e risolutivo mettendo al bando l’ambiguità e l’ipocrisia tipiche della politica tradizionale che hanno contribuito al progressivo degrado del paese.

– AMICI PER L’ITALIA non ha “capi” predeterminati ma persone autorevoli che dimostreranno sul campo la loro onestà, il rispetto, le capacità, la lealtà, la passione civica e la professionalità nel tracciare, con il concorso di tutti, il programma di soluzione dei problemi e per poterci poi rappresentare in seno alle Istituzioni.
Tutti gli aderenti ad AMICI PER L’ITALIA potranno interagire ai fini delle migliori soluzioni programmatiche. Da questa interazione dovranno emergere ulteriori figure capaci di guidare il paese. Tutti possono entrare in AMICI PER L’ITALIA e tutti possono diventarne Leader e punto di riferimento.

Il nostro unico obiettivo è il bene dell’Italia e questi sono i nostri principali punti programmatici

– AMICI PER L’ITALIA dice basta al mercato delle poltrone, al clientelismo, al mercimonio di voti e consensi o alla lotteria delle nomine. Nella scelta di chi dovrà guidare il paese nelle posizioni apicali a tutti i livelli ci deve essere – e ci sarà – un solo parametro: il merito.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene che il nostro paese potrà riconquistare la sua leadership in Europa se questa diventerà – come auspicato dai suoi padri fondatori – una vera Confederazione di Stati dotata di reale autonomia politica e davvero indipendente da qualunque ingerenza esterna, dove le istanze dei popoli rappresentati siano rispettate e tenute in considerazione per promulgare provvedimenti e misure nell’interesse superiore dell’Unione Europea ma, al contempo, anche dei singoli stati membri.
I precedenti governi hanno svenduto la Sovranità nazionale ai poteri finanziari e alle oligarchie sovranazionali di cui oggi siamo tutti succubi, consegnando l’Italia ad un’Europa solo economica e non politica e facendo in modo che venisse relegata nella condizione di fanalino di coda, costretta a pietire aiuti e favori per non ritrovarsi cannibalizzata dagli altri Stati. Ma un’altra Europa è possibile e AMICI PER L’ITALIA è pronto a costruirla alla guida di un Paese leader, orgoglioso della sua storia e pronto anche a conservare, a fianco della moneta comunitaria, la sua valuta, magari limitandola alla circolazione Nazionale.

– AMICI PER L’ITALIA è per un vero e radicale rilancio dell’economia italiana che, tenendo conto dei cambiamenti del panorama internazionale, difenda e rilanci quel che resta del patrimonio strategico nazionale ma al contempo ripensi per il paese un modello economico vincente, in grado di creare ricchezza e sviluppo partendo dalla valorizzazione delle grandi eccellenze italiane: agricoltura, artigianato, industria meccanica, design, moda, turismo.
Nella lunga stagione delle privatizzazioni, i governi del passato hanno deindustrializzato l’Italia, smantellando e svendendo i suoi “gioielli” a cominciare dall’IRI e dall’ENI e fino ad Ilva e Alitalia, possenti ed invidiati colossi industriali di Stato che facevano del nostro paese una delle più temute potenze industriali del mondo, davano lavoro a milioni di persone e potevano garantire una solida ricchezza alle famiglie anche per le generazioni a venire. Ora è giunto il momento di voltare pagina e iniziare a costruire i presupposti per una vera crescita economica.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene prioritario coniugare lo sviluppo economico con la tutela dell’ambiente.
Anche a fronte della maggiore antropizzazione rispetto alle esperienze di altre ere e facendo tesoro delle risorse tecniche oggi disponibili, è possibile ridurre gli attuali livelli di inquinamento senza sacrificare sviluppo e produzione ma introducendo innovazioni capaci di abbattere esponenzialmente le quantità di consumo energetico e di agenti inquinanti per unità di prodotto. AMICI PER L’ITALIA intende impostare tutta la politica energetica del paese secondo il principio-obiettivo di intensificazione del flusso energetico, andando al progressivo superamento di tutte le vecchie fonti altamente inquinanti e promuovendo tecnologie più avanzate e adatte alle nostre realtà territoriali. Un evidente cambio di passo rispetto ai governi del passato che, invece, hanno favorito l’eccessiva cementificazione, l’abbandono della collina e della montagna, tra le cause scatenanti dei disastri alluvionali sempre più frequenti, e hanno attuato politiche economiche, energetiche e ambientali profondamente sbagliate e nocive per l’ambiente.

– AMICI PER L’ITALIA propone la riscoperta e la valorizzazione della grande tradizione agricola italiana, per decenni caposaldo del sistema economico italiano.
Pur penalizzato dalle normative europee e dall’eccessivo costo del lavoro nel nostro paese, il “made in Italy” agroalimentare resta un’eccellenza che tutto il mondo ci invidia grazie anche alla tenacia e alla determinazione degli imprenditori agricoli italiani che con vera lungimiranza e spirito di sacrificio hanno continuato a investire in ricerca e tecnologie per garantire ai consumatori italiani e stranieri prodotti di assoluta qualità e genuinità. Da qui bisogna ripartire per potenziare un settore strategico, proteggerlo dalle insidie della globalizzazione e dagli attacchi di una concorrenza sleale e per rafforzarne la redditività e la leadership su scala mondiale. E da qui bisogna partire per cancellare gli orrori dei governi del passato, che hanno distrutto l’agricoltura italiana e il comparto agro-alimentare sottomettendoli alle grandi multinazionali dell’agrochimica tossica e degli OGM.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene indispensabile e prioritario un cambio di strategia in ambito scientifico e medico perché è perfettamente consapevole del ruolo strategico svolto dalla ricerca e, una volta alla guida del Paese, intende sostenerla politicamente ed economicamente, senza delegarla interamente ai privati o alle case farmaceutiche e, anzi, sovrintendendo con gli organismi pubblici di vigilanza a ogni processo di verifica.
Il governo di AMICI PER L’ITALIA avrebbe sostenuto questo approccio prudenziale anche durante l’attuale fase di emergenza pandemica nei confronti dei vaccini che, nel rispetto delle leggi e delle prassi adottate dalla comunità scientifica, devono essere assolutamente facoltativi e rigorosamente sperimentati, garantendo l’adeguata vigilanza attiva per registrare l’incidenza di eventuali effetti avversi e cercando sempre il nesso di causalità in caso di decessi o di gravi reazioni avverse. Negli ultimi decenni, invece, i governi italiani hanno consegnato l’industria farmaceutica e la Ricerca scientifica nelle mani delle multinazionali, che hanno deviato la Cultura Medica e che con le loro lobbies, ben infiltrate nella politica di palazzo, hanno di fatto imposto una politica di abuso del farmaco. Questa folle deriva sanitaria ha portato da una parte al progressivo abbandono della via della prevenzione e della corretta integrazione tra l’uso del farmaco e l’uso della medicina biologica integrata, approcci virtuosi che consentirebbero di ridurre drasticamente l’uso di medicinali spesso responsabili di effetti collaterali e malattie iatrogene nell’organismo, ma al contempo ha favorito un’indiscriminata impennata della spesa sanitaria a favore delle industrie farmaceutiche e a scapito delle strutture sanitarie e della medicina del territorio.

– AMICI PER L’ITALIA intende rendere più efficienti le strutture ospedaliere pubbliche, ottimizzando anche i costi di gestione senza penalizzare la qualità dell’assistenza nelle sedi periferiche e, anzi, investendo risorse aggiuntive per migliorare l’operatività dei medici di base, che la pandemia ha rivelato strategici per un intervento terapeutico tempestivo e salvifico, mettendoli in condizione di poter usufruire in tempo reale dei centri diagnostici al pari dei medici d’ospedale.
La tragica esperienza dell’epidemia ha evidenziato in modo drammatico la fragilità del nostro Sistema Sanitario Nazionale, evidentemente disorganizzato e affidato alle linee guida di un Comitato Tecnico Scientifico che in più occasioni ha evidenziato i propri limiti e la propria incompetenza con gravi errori di valutazione e di approccio terapeutico di fronte ad un virus che all’inizio, probabilmente, ha davvero colto la comunità internazionale di sorpresa ma che poi si è rivelato curabile e persino a domicilio. AMICI PER L’ITALIA avrebbe gestito con trasparenza ed efficienza l’arrivo del nuovo virus rendendo pubblici gli studi, alimentando la ricerca e anche la diagnostica; ciò nella più completa trasparenza e senza snocciolare numeri terrificanti e privi di una reale rispondenza diagnostica che ne giustificasse il pubblico proclama; AMICI PER L’ITALIA avrebbe incoraggiato quei medici competenti e coraggiosi che nei reparti ospedalieri di prima linea hanno cercato di affrontare un nemico all’epoca ancora ignoto e avrebbe sostenuto anche la medicina del territorio, rivelatasi strategica per evitare i ricoveri di massa con conseguenze spesso nefaste per migliaia di pazienti. Gli ultimi governi, invece, hanno strumentalizzato l’emergenza Covid-19 per ridurre drasticamente le libertà costituzionali individuali e collettive, distruggendo de facto interi comparti produttivi e pregiudicando il futuro delle nuove generazioni. Il progressivo indebolimento della medicina territoriale perpetrato nei decenni ha favorito la corsa agli ospedali con il conseguente sovraffollamento e default delle strutture, creando così un grande problema che, se non risolto tempestivamente, ci manterrà inevitabilmente in uno stato di perenne emergenza con tutte le drammatiche conseguenze che oggi riscontriamo.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene fondamentale rilanciare il ruolo di Scuola e Università, istituzioni strategiche per progettare l’Italia del futuro e per formare le nuove generazioni di cittadini, lavoratori, dirigenti e decisori politici del paese.
Il potenziamento e l’arricchimento dei programmi didattici oltre ad una effettiva valorizzazione del ruolo degli insegnanti, la cui professione deve tornare ad essere rispettata e percepita come autorevole dalla società a cominciare da studenti e famiglie, sono il punto di partenza per una riforma del sistema dell’istruzione e della formazione professionale che consenta una maggiore interazione con il mondo del lavoro e il recupero di figure professionali e di competenze che rischiano di andare perdute. L’avvento di nuove tecnologie nella società impone un adeguamento radicale delle scuole sia dal punto di vista didattico sia strutturale, che non può limitarsi a cambiare le regole dell’esame di maturità o a sostituire i banchi; tuttavia, con la settorializzazione delle competenze, nel tentativo di formare figure professionali altamente specializzate, non si deve perdere quell’attenzione peculiare alle materie umanistiche che senza dubbio meglio preparano gli studenti a sviluppare logica, senso critico e grande intuito. Doti che nel mondo hanno sempre distinto gli “Italiani” nei vari campi di ricerca e sviluppo, oltre a contribuire alla formazione di futuri cittadini meglio preparati ed eticamente consapevoli delle loro scelte. Bisogna correggere i danni perpetrati dai governi del passato che, di riforma in riforma, hanno favorito il progressivo degrado del sistema scolastico e universitario italiano, facendo loro perdere autorevolezza ed efficacia educativa e didattica.

– AMICI PER L’ITALIA vuole valorizzare e proteggere le radici storiche e culturali del nostro paese e crede nel rispetto dei valori della famiglia, che è alla base anche del nostro impianto socio-economico.
Mai come negli ultimi anni, nonni e genitori hanno svolto un ruolo essenziale per garantirsi sostegno reciproco davanti alle avversità economiche provocate dalle misure restrittive anti-Covid e per aiutare le nuove generazioni alle prese con le difficoltà di trovare un lavoro o, spesso, un lavoro adeguatamente retribuito e duraturo. Un governo davvero attento alla serenità e al benessere dei propri cittadini non può ignorare il contributo garantito dalle famiglie alla tenuta sociale del paese e nel piano di rilancio economico prevederà incisive misure economiche a sostegno e un ripensamento dei servizi pubblici che permetta una migliore fruizione alle fasce di popolazione interessate. E invece, nel corso degli anni, gli ultimi Governi hanno abbandonato le Famiglie, cellule vitali della società lasciate senza alcuna politica di sostegno economico per la creazione dei nuovi nuclei famigliari, di servizi, di aiuto alla maternità/paternità alle giovani coppie e di sostegno agli anziani ed ai minori.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene urgente una drastica svolta nella gestione delle pensioni: considera conclusa la stagione della previdenza obbligatoria ed auspica un sistema pensionistico che preveda un assegno per tutti i cittadini, al compimento dei 65 anni, di un importo congruo e adeguato al reale costo della vita.
Con l’attuale sistema contributivo, la maggior parte delle pensioni da erogare agli attuali lavoratori precari e ai giovani non potrà raggiungere il minimo vitale necessario per trascorrere una vecchiaia serena e dignitosa e questo rischia di rappresentare in un futuro non troppo lontano un ulteriore fattore di tensione sociale e di impoverimento del paese che AMICI PER L’ITALIA vuole sanare. Un impegno doveroso nei confronti di milioni di cittadini italiani, penalizzati dalle scelte di governi che hanno progressivamente distrutto il sistema pensionistico italiano: decenni di malagestione, ruberie e vergognosi privilegi hanno sottratto risorse alla previdenza pubblica, provocando il dissesto dell’Inps e costringendo alla fame milioni di persone che, dopo una vita di lavoro e sacrifici, devono sopravvivere con assegni di poche centinaia di euro.

– AMICI PER L’ITALIA reputa strategico tornare ad una economia più concreta e virtuosa contro ogni forma di speculazione finanziaria a danno degli stati, delle imprese e dei cittadini.
La politica italiana degli ultimi decenni ha tollerato, se non addirittura favorito, che le regole della finanza permettessero un progressivo cambiamento di paradigma nell’impostazione dei modelli economici a danno dell’economia reale, basata sulla produzione di beni grazie all’ingegno e alla manodopera dei lavoratori e all’impiego di macchinari e attrezzature. Il futuro dell’Italia, però, richiede un radicale cambio di approccio: la produzione industriale e artigianale, ambiti in cui il nostro paese vanta eccellenze riconosciute a livello mondiale, deve tornare ad essere un elemento fondamentale e fondante del sistema economico nazionale. I governi precedenti e le élite della comunità internazionale hanno favorito, se non addirittura sostenuto, gli squali della finanza che in tutto il mondo stanno mettendo in ginocchio l’economia reale speculando dai propri salotti.

– AMICI PER L’ITALIA considera indispensabile voltare pagina sulle politiche del lavoro partendo da un radicale cambio di approccio culturale che non scambi la flessibilità, oggi necessaria per meglio rispondere alle esigenze del mercato e alle difficoltà del periodo, con la precarietà e che non contrapponga il sacrosanto rispetto dei diritti del lavoratore alla sopravvivenza stessa delle imprese.
AMICI PER L’ITALIA ritiene necessario rivisitare tutta la materia al fine di proporre una normativa compatibile sia con le esigenze delle maestranze che con quelle delle imprese ma reputa indispensabile un ripensamento dei modelli produttivi per restituire a chi lavora stipendi adeguati e la possibilità di lavorare in ambienti sicuri e in condizioni dignitose. Negli ultimi due decenni, al contrario, i governi hanno distrutto il valore e la dignità del lavoro, rendendolo sempre più precario e mal pagato ma al contempo sempre più oneroso dal punto di vista contributivo e decisamente complicato sul piano normativo: un combinato disposto che ha permesso di calpestare in un sol colpo i diritti dei lavoratori ma anche delle aziende.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene necessario un cambio di approccio nella gestione dei fenomeni migratori.
L’Italia, fedele alla propria vocazione di paese accogliente e solidale e da anni abbandonata dagli altri Stati Europei in prima linea a fronteggiare gli sbarchi di migranti, ha l’occasione per cambiare approccio verso una delle più importanti sfide contemporanee: serve però impostare una politica estera di cooperazione che non sia caratterizzata da una visione in termini di paternalistici aiuti ma, al contrario, in attive sinergie sul territorio straniero che consenta ad ogni popolo di rivendicare il diritto di poter rimanere nella propria terra ed al tempo stesso consenta all’Italia di sviluppare le proprie imprese nel mondo. Le iniziative introdotte sinora dai governi internazionali, invece, hanno favorito la speculazione sulla crescente immigrazione selvaggia dovuta alla destabilizzazione di numerose aree geografiche a noi limitrofe.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene prioritario garantire la sicurezza dei propri concittadini e per rendere le nostre città effettivamente più sicure e decorose è indispensabile un approccio strategico che tenga conto dei problemi urbanistici, socioculturali ed economici che hanno portato al lento degrado dei centri abitati per poi elaborare piani di riqualificazione territoriale che prevedano interventi di rilancio urbanistico e sociale.
Appare evidente, infatti, che il solo ricorso alle forze di polizia e all’esercito, come spesso accaduto in passato sulla base di presunte emergenze di sicurezza, probabilmente serve ad aumentare nell’immediato la percezione nella popolazione di essere al sicuro ma non affronta il problema alla radice e, nella migliore delle ipotesi, lo sposta da un quartiere all’altro. Un esempio su tutte, la lotta alla prostituzione: la storia ha dimostrato che è impossibile debellare questo fenomeno e che, per quanto riguarda l’Italia, l’introduzione della legge Merlìn ha fatto letteralmente esplodere senza possibilità di controllo un mercimonio che, un tempo, era condotto in ambienti protetti e vigilati e che ora invece si consuma davanti agli occhi di tutti, contribuendo al degrado sociale delle aree interessate. Per affrontare in modo efficace la prostituzione occorre un vero cambio di passo anche sul piano culturale, mettendo al bando l’ipocrisia che sinora ha sempre caratterizzato l’argomento complici i condizionamenti religiosi e le ingerenze più o meno esplicite del Vaticano sulla vita politica del Paese. Per questo motivo AMICI PER L’ITALIA proporrà la riapertura delle cosiddette “case chiuse”, con l’obiettivo di normalizzare e normare la prostituzione in contesti retti da leggi ben definite in ambito sanitario ma anche fiscale: una scelta coraggiosa ma inevitabile per risolvere il problema sia sul fronte dell’ordine pubblico per contrastare le organizzazioni criminali che oggi sfruttano le lavoratrici del settore e sia sul fronte sanitario per contrastare l’aumento esponenziale delle malattie veneree ed altre sessualmente trasmissibili (addirittura con ceppi virali altamente oncologici) che, secondo dati ISS, soprattutto negli ultimi 20 anni sono aumentate del 40% e continuano costantemente ad aumentare. Questo è il modus operandi per una politica davvero efficace: i governi degli ultimi decenni hanno sempre interpretato la questione sicurezza come un tema strumentale alla propaganda elettorale, considerandolo un problema esclusivamente di ordine pubblico e senza studiarne prima le origini profonde per poi, eventualmente, individuare le soluzioni davvero più efficaci.

– AMICI PER L’ITALIA considera necessario ammodernare il sistema giustizia.
Il nostro paese, che ha dato i natali ai migliori giuristi, deve riprendere consapevolezza del valore del diritto e dell’importanza di una legislazione giusta e ponderata che non sia frutto di necessità momentanee in spregio ai valori fondanti la nostra nazione. Parimenti il processo, per essere realmente giusto ed equo, deve essere rapido ma questo non a discapito della giustizia e della serietà dello stesso. AMICI PER L’ITALIA promuove la formazione di nuovi giuristi e l’assunzione di magistrati, cancellieri ed operatori della giustizia che possano permettere lo svolgimento di processi rapidi e giusti. La rapidità del processo è strettamente correlata al numero di magistrati e cancellieri così come agli strumenti messi a loro disposizione. AMICI PER L’ITALIA dice basta ad avvocati costretti a portarsi la carta da casa per aiutare le cancellerie. AMICI PER L’ITALIA promuove la collaborazione reale e fattiva tra avvocatura e magistratura di ogni ordine e grado così che il diverso angolo di visione di tutti i soggetti del processo consenta di costruire una nuova giustizia più vicina al cittadino e alle esigenze delle imprese, del paese e degli investitori. Di riforma in riforma, invece, i governi che si sono succeduti hanno oltraggiato il paese culla del diritto introducendo nel sistema normativo leggi e leggine liberticide e incostituzionali e facendo in modo che la giustizia ed il processo si trasformassero in sabbie mobili tese a soffocare cittadini ed imprese.

– AMICI PER L’ITALIA ritiene che per il bene del paese sia urgente una seria e profonda riforma del Fisco.
Pagare le tasse deve diventare un atto giusto e vissuto come un dovere civico ma ciò è possibile solo se questo può essere compreso dal cittadino e dalle imprese. Il moltiplicarsi di balzelli, sanzioni imposte e tasse trasforma lo Stato in un parassita che opprime la vita dei propri cittadini. Prima che nuovi Robin Hood cavalchino il condivisibile comune malcontento, AMICI PER L’ITALIA intende ristabilire una fiscalità equa attraverso la semplificazione dei balzelli e delle norme. AMICI PER L’ITALIA intende ristabilire il giusto rapporto di collaborazione con commercialisti e fiscalisti, attualmente annientati dalle norme e dagli impegni formali a cui vengono costretti, per studiare soluzioni eque e semplici con chi ha il reale polso e conoscenza del contribuente. Anche così si contribuisce alla crescita e alla maturazione di un paese: e invece i governi degli ultimi decenni hanno trasformato il nostro Fisco nel nemico più temuto dai cittadini, con una pressione fiscale sempre più soffocante e norme disorganiche ed incomprensibili.

– AMICI PER L’ITALIA reputa necessario ridiscutere gli equilibri tra Stato Italiano e Stato Vaticano.
Un confronto schietto con le gerarchie ecclesiastiche per rinnovare e rinsaldare quel patto di reciproca coesistenza sancito con il riconoscimento costituzionale dei Patti Lateranensi, avvenuto nel 1948, è un atto doveroso e per nulla irrispettoso. Preservando i principi della libertà di culto e dell’autonomia dei due Stati, un governo autorevole e orgogliosamente laico deve armonizzare le prerogative dell’extraterritorialità con l’esigenza di poter comunque garantire il rispetto delle regole in vigore sul territorio italiano, soprattutto se determinate condotte messe in atto dai rappresentanti della Chiesa costituiscono un danno per i singoli cittadini o per gli interessi della collettività.

– AMICI PER L’ITALIA non antepone gli interessi personali o di eventuali gruppi di potere a quelli nazionali ma si mette al servizio del Paese e della collettività con impegno, competenza e spirito di sacrificio.
Anni di bipolarismo esasperato hanno portato ad una profonda spaccatura nel paese, instillando nell’opinione pubblica la falsa convinzione che la politica debba essere un perenne scontro tra idee e interessi contrapposti in una eterna lotta per il controllo del potere o il perseguimento di obiettivi sempre non leciti. Oggi i tempi sono maturi per un’autentica rivoluzione politica e culturale che nasca al di fuori delle logiche di partito e guardi solo ed esclusivamente al bene del Paese e degli Italiani: onestà, rispetto del prossimo, lealtà, valorizzazione delle competenze e passione civica sono i cinque principi cardine che muoveranno il cammino di AMICI PER L’ITALIA verso quella rivoluzione pacifica delle idee che è l’ultima occasione per una svolta davvero salvifica.