Il comunicato stampa di Zito: sconclusionato, denigratorio e calunnioso nei confronti di Amici, ci conferma di aver scelto bene e ne approfittiamo per marcare la nostra distanza fisica e morale da chi imposta la campagna elettorale come tifo calcistico anziché sulle soluzioni.

La sua condanna alla dichiarazione di dissesto finanziario del 1993 ci fa sorridere, sia perché il primo atto compiuto dall’amministrazione M5S (di cui Zito è continuità) è stato proprio dichiarare il dissesto finanziario (sic!) e sia perché omette di raccontare il resto della storia e cioè che nel 1993 il disavanzo di cassa era dovuto al fatto che lo Stato corrispondeva un contributo perequativo basato su 8.000 residenti quando i cittadini erano già 40.000 con punte di 100.000 stagionali e non c’erano all’epoca entrate come l’ICI-IMU. Inoltre i soldi erano stati spesi per realizzare OPERE (scuole, fognature, depuratore, rete idrica, etc) che sono tuttora l’ossatura delle opere pubbliche esistenti (le amministrazioni successive hanno fatto ben poco). Il dissesto era l’unico modo per sanare il bilancio e non a caso alla dichiarazione di dissesto ricorsero altri comuni considerati “virtuosi”.

L’accenno alla lottizzazione in zona Salzare, poi, è un altro capolavoro di disinformazione ai soli fini elettorali da parte di Zito.
La licenza di costruzione fu rilasciata poiché in regola con le norme urbanistiche e con tanto di parere positivo della Sovrintendenza e con tanto di sondaggi fatti. Il costruttore eseguì in difformità e la concessione fu revocata. Successivamente emerse l’esistenza del vincolo archeologico (inizialmente non emerso dagli incartamenti della Sovrintendenza né da quelli comunali) e poi, in sede di demolizione, anche di reperti significativi. Il tutto impone una assoluta tutela e valorizzazione, stante la contiguità con “Castrum Inui”, sito archeologico di importanza internazionale.
Ebbene, in una zona di tale importanza, Zito, invece di pensare a come valorizzarla, prevede di costruire un palazzetto dello sport e altri della sua coalizione vaneggiano anche di ulteriori colate di cemento! Ma, del resto, che ci vogliamo aspettare da un Zito che in qualità di presidente del consiglio uscente
dell’amministrazione pentastellata non è riuscito, per un sito di tale prestigio, a mantenerne pulito neanche il cancello di ingresso!?

Noi siamo un movimento aggregativo nazionale che propone soluzioni e non chiacchiere o calunnie. La nostra campagna elettorale è stata diversa, all’insegna delle proposte risolutive, con priorità assoluta a tutto ciò che può ridare decoro ad Ardea a costo zero o con spesa esigua.

Grazie a questo comunicato (che ci ricorda molto la storia della volpe di Esopo) ci sentiamo in dovere di rinnovare il nostro appello a tutti gli amici e simpatizzanti ad andare a votare e – in considerazione del livello dell’alternativa – a scegliere Cremonini.
Ardea ha bisogno di idee di rilancio e di soluzioni non di odii, veleni, diffamazioni e calunnie che rappresentano soltanto un ostacolo al buon andamento di una sana amministrazione.

Ufficio Stampa
Amici per l’Italia

Articolo precedenteIl nostro appello pubblico ai candidati sindaco di Ardea Lucio Zito e Maurizio Cremonini non è rimasto inascoltato
Articolo successivoZito fa una serie di riferimenti alla concessione edilizia alle “Salzare”, accusando il nostro presidente di voler riscrivere la storia